Passeggiata sul Lungolago di Riva di Solto

Il porto di Riva di Solto sul lago d'Iseo ha origini molto antiche: il borgo, che conserva ancora l'organizzazione urbanistica di epoca medievale, è percorribile mediante stretti vicoletti su cui si affacciano le case antiche, ancora abitate, e le strutture fortificate. I numerosi edifici medievali e il loro ottimo stato di conservazione rendono Riva di Solto uno dei borghi medievali meglio conservati nell'area del Sebino.

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Bellezze Naturali: l'orrido del Bögn di Zorzino

L’area del Bögn è sicuramente un’area ad elevata valenza ambientale di grande bellezza e suggestione che conserva una grande diversità biologica: spettacolari sono le alte rocce stratificate verticalmente e accostate le une alle altre, invase dal verde dei boschi circostanti. Vi si giunge a piedi con una bella passeggiata di circa 10 minuti, partendo dal paese di Riva di Solto e procedendo lungo la strada rivierasca in direzione di Lovere. Seguendo la strada dismessa ed attaversando le gallerie scavate nella montagna, giungerete ad una bella spiaggetta che si trova proprio nel fondo della baia e dalla quale potrete ammirare l'orrido del Bögn in tutto il suo splendore. In passato il territorio fu interessato da violentissimi fenomeni tettonici che hanno determinato la singolare disposizione delle pareti stratificate, costituite da una roccia durissima ma nell'apparenza fragile data la conformazione a scaglie di spessore e dimensioni varie. La formazione presenta livelli molto ricchi di fossili, che attestano una abbondanza di fauna ben rappresentata sia dal numero di esemplari che dal numero della specie in ere preistoriche. Il Bögn costituisce una delle sorprese naturalistiche di maggiore valore del Sebino.
Dolcemente adagiato lungo la sponda ovest del lago d'Iseo, ecco Riva di Solto, una piccola perla incastonata tra il blu dell'acqua ed il verde della collina alle sue spalle, coltivata quest'ultima a vite e soprattutto ad uliveti. Il clima e l'ambiente naturale lo hanno reso luogo ideale e privilegiato della villeggiatura estiva; chi vi giunge da Solto incontra prima le sue due frazioni: Zorzino e Gargarino. Qui merita un'attenzione tutta speciale la graziosa chiesetta di San Cassiano, di antica fondazione. Al suo interno sono visibili, tra le altre opere ampi lacerti della ricca decorazione affrescata (XIV secolo) che doveva in origine impreziosire l'edificio. Queste due piacevoli località accompagnano il visitatore che scende i tornanti della provinciale, quali fossero uno stuzzicante preludio che lascia presagire un seguito ancor più gradito. E giunti in prossimità del lago ecco infatti apparire Riva. Passeggiando per le vie si percepisce il suo passato di antico borgo medievale, dedito alla pesca e rimasto essenzialmente intatto nella sua struttura. E' una sorpresa inaspettata quella che accoglie chi, dalla moderna strada asfaltata che corre lungo il Sebino, attraversa uno dei tanti passaggi voltati o dei vicoli pittoreschi che si addentrano a perpendicolo nell'abitato. E' come varcare la soglia del tempo, oltrepassata la quale si schiude un mondo fatto di architetture in pietra sbozzata e strette viuzze; viene voglia di seguirle e scoprire dove portano, quali luoghi segreti e appartati nascondano. Sotto gli occhi di tutti sono invece altri tesori, mute testimonianze del tempo in cui Riva fungeva da porto fortificato del borgo collinare di Solto. Le quattro torri ad esempio, strategicamente posizionate a difesa del paese e utili strumenti di avvistamento dei nemici che potevano giungere via lago. Questi ed altri edifici della stessa epoca sono stati fatti oggetto, negli ultimi anni, di uno studio volto a migliorarne al conoscenza e a promuoverne il recupero e la funzione. Accanto alla struttura difensiva di via Torre, simbolo di controllo del territorio in un periodo segnato da frequenti conflitti, legato al potere terreno e concreto, sorge una costruzione che afferisce a una sfera molto diversa, opposta: la chiesa dedicata a San Nicola, posta all'estremità nord del paese. Eretta nel '500 e oggetto di successive trasformazioni, terminate alla fine dell'800, l'edificio custodisce pregevoli opere pittoriche che spaziano dal Cinquecento al Settecento e oltre. Il volto del paese è stato in tempi recentissimi abbellito da interventi finalizzati a valorizzare uno dei suoi beni più preziosi: il lungo lago. E' un vero piacere per il visitatore intraprendere la tranquilla passeggiata che si snoda lungo la riva, sostare sulle panchine incastonate tra aiuole e ammirare l'opposta sponda bresciana e Montisola. Seguendo questo percorso in direzione di Castro si può giungere in un luogo di rara e suggestiva bellezza: l'orrido del Bögn di Zorzino. Lì il Sebino si incunea tra ripide pareti verticali che paiono quasi tagliate a coltello nel calcare di Zù. Chi vi si trova a passare, lungo la strada scavata nella roccia agli inizi del secolo scorso o a nuotare in quelle acque si sente come circondato da queste altissime formazioni rocciose, divenendo partecipe di un miracolo naturale originatosi milioni di anni fa.

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